Imballaggio dei prodotti alimentari EurAsEC

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Il trattato che istituisce la comunità EurAsEC fu firmato ad Astana (Kazakistan) il 10 ottobre 2000 ed è entrato in vigore il 30 maggio 2001, dopo essere stato ratificato dalle camere di tutti gli Stati membri.
Formato  da 5 stati Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Russia e Tagikistan (stati membri del EurAsEC fin dalla sua formazione) l’ Ucraina e la Moldova hanno avuto lo status di osservatore EurAsEC dal maggio 2002, e l'Armenia dal Gennaio 2003.


In linea con gli obiettivi statutari e guidati dal principio di una integrazione veloce, fu creata un Unione doganale che comprendeva la Bielorussia, Kazakistan e Russia con una serie di atti e provvedimenti svolti nel triennio che va dal 2007 al 2010.

La prima fase del progresso di integrazione iniziò il 1 ° gennaio 2012 con la creazione di uno spazio economico comune (Common Economic Space) tra i tre paesi promotori iniziando subito ad essere operativo mentre la sua piena orealizzazione avrà inizio nel 2015; gli altri paesi osservatori potranno aderire alla CES quando saranno pronti (L’Armenia ha recentemente aderito mentre il Kirghizistan ha ripetutamente manifestato l’Intenzione di aderire nel prossimo).

Come modello per la formazione di tutti i Regolamenti Tecnici dell’Unione Doganale è stato utilizzato il modello dell'Unione europea (UE).

Nel 2010 con decisione del Consiglio Interstatale della Comunità economica eurasiatica (Organo supremo dell'Unione doganale) sono stati adottati e recepiti dai singoli paesi i più importanti trattati che costituiscono la base giuridica certificativa della Unione Doganale.
Alcuni di loro sono direttamente correlati ai prodotti del settore alimentare:

  • L'accordo sul trattamento dei prodotti soggetti a valutazione obbligatoria della conformità per la circolazione nel territorio doganale dell'Unione doganale (11.12.2009)
  • Accordo dell’ Unione doganale sulle misure sanitarie (11.12.2009)
  • Accordo dell’ Unione doganale sulle misure veterinarie e sanitarie (11.12.2009)
  • Accordo su principi e sulla regolamentazione in base a regole tecniche comuni tra la Repubblica di Bielorussia, la Repubblica del Kazakistan e della Federazione russa (18.11.2010).

Il principio di base del sistema della regolamentazione tecnica nel territorio dell'Unione doganale è una coerente suddivisione normativa tra:

  • Obbligatorietà nel soddisfare i requisiti delle regolamentazioni tecniche;
  • Applicazione volontaria delle norme

Il senso fondamentale di questa distinzione risiede da un punto di vista prettamente giuridico-doganale nella conversione di tutti i requisiti obbligatori in legge.

Poiché le norme tecniche contengono i requisiti minimi per la sicurezza, i requisiti di qualsiasi standard, per definizione, non possono essere inferiori ai relativi requisiti della regolamentazione tecnica. Come risultato del lavoro congiunto degli specialisti in merito ai progetti sulla normativa dei prodotti alimentari, integratori alimentari, packaging alimentare e dell'etichettatura, hanno sviluppato un certo numero di cosiddetti regolamenti tecnici orizzontali.

Nel mese di luglio del 2012 il primo TR CU 005/2011 "Sulla sicurezza del packaging" è stato introdotto a cui sono susseguiti:

CU TR 021/2011 "sulla sicurezza alimentare".

CU TR 022/2011 "prodotti alimentari in merito alla loro etichettatura".

CU TR 027/2012 "Sulla sicurezza di taluni tipi di prodotti alimentari speciali, inclusi i prodotti dietetici e la L’alimentazione per nutrizione profilattica".

CU TR 029/2012 "La sicurezza degli additivi alimentari, gli aromatizzanti e i prodotti ausiliari alla fabbricazione".

Contemporaneamente alle norme tecniche di tipo orizzontali sono state sviluppate una serie di normative tecniche di tipo verticale. Chiarificando il concetto si parla di normative tecniche orizzontali allorquando queste sono comuni a grandi gruppi di prodotti o processi di produzione mentre i regolamenti tecnici verticali contengono requisiti aggiuntivi per piccole quantità di prodotti o addirittura per prodotti specifici.

Un prodotto dunque deve essere in grado di soddisfare sia i regolamenti tecnici di tipo orizzontale che gli eventuali verticali prima di ottenere la conformità ed il marchio EAC che ne garantisce la libera circolazione nel territorio dell’unione doganale.

I documenti probatori necessari affinché il prodotto possa essere etichettato EAC e che quindi ne conferiscono la stasus di libera circolazione possono essere così riassunti a livello generale:

  • documenti attestanti che il prodotto soddisfa i requisiti della normativa:dichiarazione di conformità, certificato di registrazione statale, il certificato di conformità del prodotto finito);
  • documenti ottenuti dal costruttore o da terze parti (Dichiarazione di conformità, certificato di registrazione statale, il certificato di conformità delle materie prime, componenti, imballaggi, rapporti di prova, pareri di esperti di altre organizzazioni, la conclusione dei comitati di esperti etc.)
  • documenti e informazioni ricevute dal fabbricante stesso (registri di produzione dei dati, dati ottenuti da test di prodotto, dati ottenuti mediante calcolo, specifiche per il prodotto (componente, integratore alimentare, l'imballaggio); certificato di marchio di fabbrica, un certificato di brevetto, etc.)

Per quanto riguarda soprattutto l’etichettatura dei prodotti “food” la normativa ben delinea quelle che devono essere le caratteristiche delle stesse.

I testi e le informazioni nell’etichettatura devono essere scritti in russo e nelle lingue degli Stati membri dell'Unione doganale. Le Informazioni del prodotto nelle varie lingue devono essere completamente identici. Se il prodotto entra nel territorio dell'Unione doganale da altri paesi, le informazioni fornite sulla confezione deve essere esposta nelle lingue ufficiali degli Stati membri in conformità alla normativa e la traduzione deve essere identica al testo dell’ originale, traduzioni errate e/o imprecise possono causare effetti indesiderati al consumatore e dunque sono vietate.
I requisiti sui caratteri da usare (font) sulle etichette non sono specificati ad eccezione di alcune etichette per prodotti particolari.
Il Nome del prodotto deve essere riporta nella parte anteriore della confezione utilizzando una dimensione di carattere di almeno 9,5 punti. Se la confezione ha una capacità inferiore a 100 ml (g) il nome del prodotto deve essere sempre indicato sul lato anteriore della confezione, ma la dimensione del carattere può essere di 8,5 punti.
Nell’Etichetta dei prodotti alimentari non possono essere contenuti prodotti che risultano assenti nel prodotto stesso E 'consentita l'applicazione di un immagine del piatto pronto, per la cui preparazione è applicata detto componente, con l'indicazione obbligatoria "prodotto da cucinare."

La denominazione del prodotto svolge anch’essa un ruolo importante nella nuova regolamentazione tecnica; Il nome è formato dal nome tecnico e dal nome di “fantasia”. Il nome del prodotto può essere accompagnata dall’immagine del marchio. I nomi di fantasia o frasi (slogan) possono essere utilizzati a patto che non si contraddicano con il contenuto del prodotto. Deve sempre essere indicato il nome e l’indirizzo del produttore mentre le informazioni da apporre sull’ importatore sono dettagliate nell’art.4 del TR/CU n. 022.

Collegati: TR TC 005/2011 Sicurezza Imballaggi

Collegati: Per la sicurezza dell’imballaggio saranno responsabili i produttori dei prodotti lattiero-caseari (TR/TC 005)

 

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