Gli aspiratori di fumo (di seguito denominati “ventilatori”) sono un prodotto di ingegneria utilizzato per rimuovere in modo efficiente i gas ottenuti da combustione, sia che questa sia “controllata” (ad esempio, combustione che porta ad avere gas di scarico) sia che questa sia “casuale” (ad esempio, i gas dovuti ad un incendio), da edifici industriali, edifici residenziali, strutture amministrative, sociali e di altro tipo. A livello di conformità EAC, questi ventilatori sono inquadrati nella nuova normativa TR CU 043/2017, entrata in vigore ufficialmente l’1 gennaio 2020.

I ventilatori possono ottenere la conformità EAC secondo TR CU 043/2017 soltanto nella forma della certificazione di conformità, secondo gli schemi 1C, 3C o 4C, come da allegato 1, punto 103 del suddetto regolamento TR CU.

La normativa che regola i test ( che, ricordiamo, sono obbligatori per l’ottenimento della conformità EAC secondo TR CU 043/2017) da effettuare sui ventilatori di questo tipo è la norma GOST 53302-2009.

L’obbiettivo dei test è quello di verificare la resistenza alle alte temperature del prodotto, per un certo intervallo di tempo.
In dettaglio, viene valutato il tempo necessario per passare da una condizione “standard” iniziale fino al raggiungimento del cosiddetto “stato limite”, per una determinata temperatura T scelta.
Le temperature T di interesse sono solitamente 200 °С, 300 °С, 400 °С o 600 °С.

Lo stato limite si divide in due:

1) Stato limite di frattura
Situazione che si verifica quando:
a) Si arriva alla distruzione di una o più unità della struttura del ventilatore;
b) Accensione nell'unità di trasmissione e (o) scintille in varie unità di ventilazione;
c) la formazione di crepe e (o) fori nella cassa del ventilatore con rilascio di gas riscaldati attraverso di essi.

2) Stato limite di efficienza
Situazione che si verifica quando si arriva ad avere una perdita di capacità funzionale, caratterizzata da una diminuzione nell'alimentazione del ventilatore di oltre il 15% (o da una perdita di tenuta pneumatica di oltre il 10%), raggiunto un certo valore di temperatura dei gas.

Lo svolgimento effettivo dei test segue quanto indicato al capitolo 7 della GOST 53302-2009.

Il test si considera concluso quando si raggiunge uno dei due stati limite ad una delle temperature di interesse e tale risultato verrà poi indicato nel certificato di conformità TR CU 043/2017 corrispondente.

Un esempio di dicitura in un rapporto di prova può essere il seguente: "Il limite effettivo di resistenza al fuoco di un ventilatore radiale del tipo XX-YY-ZZZZ è di 1,5 ore ad una temperatura di 600°C."

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