EAC CU-TR 032/2013 Categoria Attrezzature

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Il regolamento tecnico CU-TR 032/2013 rappresenta il regolamento tecnico atto a stabilire i requisiti di sicurezza validi per tutto il mercato Eurasec,stabilendo le norme tecniche per le attrezzature operanti ad alta pressione al fine dell'ottenimento della certificazione EAC.

 

Tale regolamento tecnico rappresenta, di fatto, l’equivalente della direttiva europea 2014/68/UE, comunemente conosciuta come direttiva P.E.D.
L’elenco delle attrezzature rientranti nel suddetto regolamento, è presente al capitolo 1.

Come per qualsiasi regolamento tecnico, anche per la TR CU 032/2013 si ha sempre la necessità di capire se risulta necessario emettere una dichiarazione di conformità oppure una certificazione di conformità.
A tal proposito, interviene l’utilizzo del concetto di “categoria” delle attrezzature.
In base alla categoria in cui l’attrezzatura oggetto di analisi ricadrà, sarà immediato stabilire se si dovrà avere a che fare con una dichiarazione di conformità o con un certificato di conformità.
Precisamente si ha:
1) Categoria I e II = Il prodotto ricadrà in dichiarazione di conformità;
2) Categoria III e IV = Il prodotto ricadrà in certificato di conformità;

Una volta stabilito il tipo di documento di conformità, si dovrà stabilire anche il tipo di schema certificativo\dichiarativo da seguire per l’ottenimento del documento.

Approfondendo il concetto di categorie, possiamo dire che esse rappresentano una sorta di “indice” di pericolosità del prodotto oggetto di analisi.
Al crescere della categoria, cresce il rischio del prodotto e diventa dunque necessario attuare un iter di conformità più sicuro.
La valutazione della categoria in cui ricade un determinato prodotto\attrezzatura verterà su alcuni dati tecnici fondamentali: Pressione, volume , Prodotto PxV e fluido di lavoro utilizzato.
Nell’allegato 1 del TR CU 032/2013 sono esplicitate le 9 tabelle che permettono l’analisi del tipo di categoria da assegnare al prodotto oggetto di analisi.
Tali tabelle suddividono i prodotti in 3 macro-categorie:
- Serbatoi
- Caldaie
- Condotti e apparecchiature ad essere collegabili (valvole, raccordi etc)
Esse vengono valutate sulla base de fluido di lavoro (e relativo gruppo) valutando il tipo di categoria sulla base dei dati ingegneristici P e V.

E’ importante ricordare due appunti fondamentali, ma spesso sottovalutati, per la decisione della categoria:
1) I dispositivi di sicurezza rientrano SEMPRE in categoria IV, ad eccezione dei dispositivi di sicurezza fabbricati esclusivamente per apparecchiature specifiche, i quali possono essere classificati nella stessa categoria delle apparecchiature per le quali sono fabbricati.
2) Le tabelle dell’allegato 1 del TR CU 032/2013 fanno riferimento a temperature operative che siano al di sotto della temperatura di creep del metallo.
Laddove si operi con temperature superiori, la categoria andrà incrementata di uno (ad eccezione della categoria IV).
A tal proposito si ricordano le tipiche temperature di scorrimento viscoso (creep):
400 ° C - per acciai al carbonio e silicio-manganese a bassa lega;
450 ° C - per acciai a basso tenore di cromo-molibdeno e cromo-molibdeno-vanadio;
525 ° C - per acciai martensitici di alto contenuto di cromo e acciaio austenitico;
575 ° C - per leghe a base di ferro-nichel e nichel

 

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