Marchiatura "EAC" sempre più richiesta

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Iniziamo con un po’ di teoria: I regolamenti tecnici dell'unione eurooasiatica (TR/TC o in inglese CU TR) prevedono che in ogni prodotto giudicato conforme ai suddetti regolamenti, sia apposto un marchio (contrassegno) stilizzato composto da tre lettere E ,A e C  che di fatto ne attesti il rispetto alle norme per la conformità e la libera circolazione nei paesi della comunità euroasiatica.

Sempre in accordo a quanto previsto nei regolamenti tecnici gli stati membri hanno l’obbligo di impedire la circolazione di prodotti che non soddisfano tali regolamenti.

Nel caso, dunque, di importazione di merci soggette a marcatura con EAC, tale contrassegno dovrebbe essere applicato ad ogni singolo prodotto ovvero sull'imballaggio o, acora, sulla documentazione di accompagnamento.

Infatti cosi come indicato nei regolamenti tecnici esistono diverse possibili varianti su dove posizionare la marcatura: sull'imballaggio di trasporto, sulla  confezione di vendita per i prodotti stessi, sul foglio di istruzione all’interno  della confezione del prodotto o ancora sul prodotto stesso.

Una nota a cui prestare molta attenzione è quella contenuta nel  paragrafo 4 della decisione numero 711 della commissione euroasiatica dove è scritto: "I produttori, le persone autorizzate dal produttore, gli importatori o  distributori hanno diritto ad apporre l'etichetta  e/o all’apposizione della marchiatura se i prodotti  in questione hanno superato (Giudicati conformi)  i rispettivi regolamenti tecnici dell'Unione eurasiatica   sostenendo positivamente le procedure di valutazione della conformità nel territorio di uno qualsiasi degli stati  membri, valutazione che è confermata dal  rilascio dei documenti previsti per le rispettive forme di valutazione della conformità  (Dichiarazione di Conformità o Certificazione di Conformità).

Dalla lettura di questa nota si evince,dunque, che la marchiatura EAC di una serie di articoli è possibile  solo per quelli che sono stati certificati o di cui si è in possesso di copia della certificazione, in assenza di tali presupposti la marchiatura non potrà essere effettuata.

All' arrivo in dogana di merci sprovviste di etichettatura EAC e per le quali risulta già presentata la dichiarazione di merci  all’importazione (DT) l'autorità doganale avvia immediatamente un procedimento amministrativo ai sensi dell'articolo 16.3 del КОАП (Кодекс об Административных Правонарушениях)  per "mancato rispetto dei divieti e delle restrizioni (o) l'importazione di merci nel territorio doganale dell'Unione economica eurasiatica o nella  Federazione Russa e (o) l'esportazione di beni dal territorio doganale dell'Unione economica eurasiatica o dalla Federazione Russa. "Per questa violazione sono previste automaticamete due sanzioni:

  1. Sanzioni  amministrativa  per un importo da cinquantamila a trecentomila rubli
  2. Confisca dei beni (reato doganale ipotizzato "Contrabbando".

La confisca dei beni è una decisione che quasi mai viene attuata in sede definitiva.

Lla stessa presentazione di regolare dichiarazione doganale presuppone, quanto meno,  la buona fede dell'azienda dichiarante e appunto, contro  tale provvedimento viene presentato ricorso sulla confisca per illecito amministrativo. Tale procedura ha comunque un suo iter burocratico che, nella maggioranza dei casi , ha un periodo di accettazione/rifiuto che varia dai 40 ai 60gg  e solo  dopo l’accoglimento ed il pagamento dell’ ammenda verrà  consentito all’importatore di effettuare la marcatura della merce al fine di poterne disporre per il consumo interno.

Ulteriore problema una volta vinto il ricorso sull'illecito è rappresentato dal fatto che tali prodotti potranno si essere marcati con il logo EAC ma solo all'interno di un deposito doganale (La merce di fatto si trova ancora allo "stato estero".

Di conseguenza nascerà la necessita per l’importatore di trasportare tali prodotti dal punto doganale in cui sono state presentate le merci per lo sdoganamento al magazzino doganale più vicino (nel caso di trasferimento sul camion da una dogana ad un altra questo dovra avvenire in regime di cauzione)

Riassumendo, dunque, nel caso di dichiarazione di merci senza aver apposto marcatura EAC comporterà, nel migliore dei casi, una perdita di tempo  pari a circa 2 mesi  a cui sommare i costi aggiuntivi per lo stoccaggio, carico e scarico, il trasporto  in un deposito doganale oltre al pagamento della multa.

Più semplice è, ovviamente, il caso in cui le merci sono entrate nel territorio della Federazione Russa ma non sono state ancora presentate per lo sdoganamento e dunque l'azienda importatrice o un suo incaricato non ha ancora presentato dichiarazione doganale.

In questo caso, è ovviamente possibile contrassegnare le merci  MA trattandosi sempre di merci allo stato estero, il tutto dovrà SEMPRE avvenire all’interno di un  magazzino doganale,  in tal caso ovviamente non esisterà un illecito amministrativo che verrà comunque compensato dal costo per l'ottenimento dell’attestazione di conformità necessaria al fine di poter etichettare il materiale e  dunque anche in questo caso i costi aggiuntivi ed il tempo perso non mancano.

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